NOSTRA AETATE conclusione

Dichiarazione del Concilio Ecumenico Vaticano II sul DIALOGO INTERRELIGIOSO

La Dichiarazione si chiude poi, al n°5, con una invocazione alla fraternità universale, fondata sulla Scrittura:

 

Non possiamo invocare Dio come Padre di tutti gli uomini, se ci rifiutiamo di comportarci da fratelli verso alcuni tra gli uomini che sono creati ad immagine di Dio. L'atteggiamento

dell'uomo verso Dio Padre e quello dell'uomo verso gli altri uomini suoi fratelli sono talmente connessi che la Scrittura dice: « Chi non ama, non conosce Dio » (1 Gv 4,8). Viene dunque tolto il fondamento a ogni teoria o prassi che introduca tra uomo e uomo, tra popolo e popolo, discriminazioni in ciò che riguarda la dignità umana e i diritti che ne promanano. In conseguenza la Chiesa esecra, come contraria alla volontà di Cristo, qualsiasi discriminazione tra gli uomini e persecuzione perpetrata per motivi di razza e di colore, di condizione sociale o di religione. E quindi il sacro Concilio, seguendo le tracce dei santi apostoli Pietro e Paolo, ardentemente scongiura i cristiani che, « mantenendo tra le genti una condotta impeccabile » (1 Pt 2,12), se è possibile, per quanto da loro dipende, stiano in pace con tutti gli uomini, affinché siano realmente figli del Padre che è nei cieli

 

Dunque, se:

1) la FRATERINTA' è vocazione universale

2) la LIBERTA' - anche religiosa - è diritto di ogni essere umano

3) l'APPARtENENZA a una tradizione spirituale è auspicabilmente scelta consapevole

4) l'APPROFONDIMENTO SISTEMATICO della propria fede è dovere morale

 

 il DIALOGO INTERRELIGIOSO E' VOCAZIONE SPECIFICA che richiede:

1) chiara identità personale

2) apertura della mente e del cuore

3) disponibilità a scoprire, custodire e promuovere il bello e il buono delle altrui vie spirituali

4) capacità di discernimento tra ciò chè è autentica spiritualità e ciò che è cultura locale e/o tradizione 

 

Solo se ci sono queste caratteristiche ci si può inoltrare nella vera conoscenza dell'altrui via spirituale e nel fecondo incontro con l'altro, per costruire insieme la  famiglia dei figli di Dio.